di skankers il 24/04/2009, 11:37
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riconosciuto come sostanza curativa miracolosa, come avveniva nell’antichità. Il Dr. Ralph Heinicke ha una laurea in
biochimica ottenuta presso l’Università del Minnesota ed un’ulteriore laurea in ingegneria elettrica rilasciata dall’
Università del Kentucky a Lexington. Egli ha vissuto alle Hawaii dal 1950 al 1986, svolgendo ricerche per la Dole
Pineapple Company, per l’Istituto di Ricerca dell’ Ananas e per L’Università delle Hawaii.
Il benessere richiede tre cose: una visione positiva della vita, una sana alimentazione e dei buoni geni. Non
possiamo fare molto per quanto riguarda i geni che abbiamo ereditato dai nostri genitori, ma possiamo
migliorare di molto la qualità della nostra alimentazione.
L’industria alimentare ha svolto un eccellente lavoro fornendoci cibi gustosi, allettanti e di facile
conservazione. Comunque, la qualità nutrizionale del cibo che assumiamo è sotto lo stretto controllo di un
gruppo vario di scienziati. Alcuni di questi scienziati è da anni che ci mettono in guardia riguardo la qualità
dei terreni agricoli, che secondo loro sta diventando sempre più scarsa e che porterà a coltivazioni ben
lontane dall’essere adeguate.
Avendo lavorato nell’industria dell’ananas per vent’anni, sono particolarmente consapevole della rapida e
disastrosa perdita dei micronutrienti presenti nel terreno. Alla fine ciò ha fatto in modo che la maggior parte
delle ditte di ananas nelle Hawaii si trasferissero in altri Stati. Questa perdita di certi micronutrienti ha
portato ad una notevole diminuzione nella quantità di proxeronina nella pianta di ananas. Questa perdita di
qualità nutrizionale è la causa che mi ha portato a studiare il Noni, che è la migliore fonte disponibile di
proxeronina.
Oggi molte persone negli Stati Uniti ricevono un apporto marginale o submarginale di proxeronina, che ha
portato a diversi problemi medici. Con l’apporto costante di succo di Noni nelle nostre alimentazioni si può
correggere questa deficienza e si possono portare delle cure molto significative per certi problemi medici.
La proxeronina è uno dei micronutrienti più sicuri che si conoscano. Poiché la proxeronina non svolge un’
azione diretta nel nostro corpo fino a quando non viene trasformata dallo stesso in xeronina, il fatto di
assumere grandi quantitativi di succo di Noni non dovrebbe causare problemi. La stimolazione che la
proxeronina produce è una stimolazione metabolica naturale che dà luogo ad una migliore integrazione dei
vari sistemi metabolici.
Un’eccitante nuova applicazione della xeronina sarebbe la cura del componente chimico dell’assuefazione
alle droghe pesanti a all’alcolismo. La società dovrebbe porsi verso questo problema con nuova forza in
quanto la soluzione di un aspetto di questo problema è ora disponibile. Il succo di Noni nella maggior parte
dei casi toglierà molto rapidamente il desiderio di droghe senza causare alcuni sintomi d’astinenza. Questa
cura potrebbe curare la causa della dipendenza chimica in quanto i livelli di xeronina vengono mantenuti.
Il meccanismo del succo di Noni capace di permettere al corpo di guarire da tipi diversi di infezioni è
interessante, ma la spiegazione è complessa e si richiede che vengano fatte più ricerche. Ora anche oggi
possediamo alcuni importanti indizi sulla modalità d’azione della pianta. Numerosi ricercatori hanno
mostrato che il Noni migliora il sistema immunitario e aumenta in modo specifico il numero di cellule T.
Questa singola osservazione è molto importante e avrà molte applicazioni mediche. Si prospetta un brillante
futuro per il Noni.
Descr izione fisica
La Morinda Citrifolia è tecnicamente un cespuglio o arbusto sempreverde può crescere fino ad altezze da 4 a
6 metri. Contiene rami ruvidi e rigidi che generano foglie scure, ovali e lucenti. Piccoli fiori bianchi e
profumati sbocciano fuori di baccelli a forma di grappolo che producono un frutto dal colore biancocrema.
Questo frutto è carnoso e gelatinoso quando maturo. La polpa del frutto è tipicamente aspra e quando
raggiunge la piena maturazione produce un caratteristico odore rancido. Il Noni racchiude semi che
galleggiano per mesi in acqua. Il legno dell'albero Morinda è rinomato per la durezza, la resistenza al sale e
per la venatura molto gradevole alla vista.
Potete iniziare oggi stesso a proteggere, ringiovanire e persino a curare potenzialmente voi stessi con il
miracoloso frutto del Noni. Usato in medicina da migliaia di anni, il frutto della Morinda Citrifolia viene ora
esaltata dai principali medici, biochimici, erboristi moderni e ricercatori medici come sostanza curativa
miracolosa dei tempi moderni.
La pianta del Noni è un sempreverde le cui dimensioni possono andare dall’arbusto all’albero di 30 piedi
d’altezza. In tutta la Polinesia la pianta del Noni era ed è tuttora impiegata per curare dolori, infiammazioni,
ustioni e altre affezioni della pelle, verminosi intestinali, nausea, intossicazioni alimentari, febbre, infezioni,
ferite, diarrea, costipazioni, dolori mestruali, punture di insetti e per prevenire l’invecchiamento
Letteralmente per migliaia di anni la gente ha usato cibi, erbe, digiuno, purificatori del colon e altri metodi
naturali per rafforzare il sistema immunitario, per prevenire e curare malattie. Sorprendentemente, secondo i
dati statistici dell’Organizzazione mondiale della Sanità, la medicina erboristica è ancora la forma di
medicina più pratica al mondo oggi. Effetti collaterali sgradevoli spesso accompagnano l’uso di medicinali
allopatici e le medicine sintetiche non curano la causa della malattia. L’approccio medico allopatico di curare
le malattie infettive è relativamente nuovo ma purtroppo causa il cambiamento di microbi patogeni. Le
malattie resistenti agli antibiotici hanno raggiunto proporzioni epidemiche nel mondo e l’efficacia degli
antibiotici sta rapidamente diminuendo. A causa di ciò, gli scienziati mostrano un rinnovato interesse nello
studio delle piante che i guaritori tradizionali avevano provato essere efficaci per combattere le malattie. La
Morinda Citrifolia sembra sia una medicina erboristica altamente considerata come lo era in passato. In
aggiunta ai benefici terapeutici menzionati sopra, è stato dimostrato che il succo di Noni è di aiuto nelle
seguenti patologie: malattie del sistema immunitario, infezioni batteriche e virali, problemi respiratori,
allergie, artriti, diabete, cancro, pressione alta, dolori mestruali, difficoltà di digestione, tubercolosi, malaria,
influenza, dipendenza da alcol e droghe e altre malattie.
Come possibile che una semplice pianta abbia questo ampio spettro terapeutico? Come ricercatore ammetto
un’iniziale scetticismo per quanto concerne la gamma di benefici apparentemente illimitati del Noni. Poi, le
testimonianze di amici che avevano ottenuto risultati sorprendenti mi diedero lo stimolo per un viaggio di
scoperte che mi hanno sorpreso. Ho sentito numerose testimonianze da medici. Ho trascorso ore ad ascoltare
testimonianze di gente di tutti i tipi e con diversi tipi di storie su come il Noni li aveva aiutati. Ho letto molti
studi scientifici che comprovano i benefici unici di questa pianta miracolosa e concludo che il Noni potrebbe
offrire speranza, salute e cura per milioni di persone… Il Noni contiene una vasta varietà di componenti
fitochimici benefici, alcuni dei quali non si trovano in altre piante conosciute. Questi componenti agiscono in
sinergia per migliorare biologicamente l’azione di ciascun componente. I ricercatori pensano che questo può
spiegare la sorprendente gamma di benefici terapeutici de Noni sui vari apparati corporei.
Per ché funziona
Il mondo occidentale cominciò a scoprire i numerosi benefici di questa pianta nel 1950 grazie al Dr. Ralph
Heinicke dottore e biochimico. Per primo scopri un alcaloide che chiamò xeronina. La xeronina si trova
nelle cellule sane dei microorganismi, piante, animali e esseri umani. La xeronina assume un ruolo
fondamentale affinché tutte le cellule del corpo funzionino correttamente, consentendo alle proteine di
eseguire i loro compiti. Gli esseri umani possono attingere la xeronina dagli alimenti, ma molti ricercatori,
inclusi Heinicke, sostengono che non sia sufficiente a causa dell’impoverimento dei terreni , l’utilizzo di
fertilizzanti chimici, lo stile di vita stressante con diete povere ci dia un insufficiente apporto di xeronina
oltre ad altre sostanze nutritive. La mancanza di xeronina,come di altri elementi, può comportare l’insorgere
di malattie, stanchezza e peggioramento dello stato di salute.
L'elemento più importante del Noni è un alcaloide chiamato 'proxeronina'. Il succo di Noni cresce nella
natura selvaggia e contiene 800 volte tanto la quantità di proxeronina contenuta nell'ananas (la seconda fonte
naturale di questa sostanza). Quando beviamo il succo di Noni, grazie alla fase digestiva, la proxeronina
giunge nell'intestino grasso e di qui viene trasportata nel fegato. Il fegato lavorando immette un determinato
quantitativo di questa proxeronina nel flusso sanguigno, in modo ché essa giunga nei diversi tessuti del
corpo. Affinché la proxeronina possa poi trasformarsi nella xeronina la
molecola attiva necessita
dell'aiuto
di una enzima preciso, il proxeronase, presente in quantità eccessive nel nostro corpo. Grazie a questa
scoperta, il Noni viene nuovamente riconosciuto come sostanza a detta di molti miracolosa, come avveniva
nell'antichità.
Il Dr. Ralph Heinicke ha una laurea in biochimica ottenuta presso l'Università del Minnesota ed un' ulteriore
laurea in ingegneria elettrica rilasciata dall' Università del Kentucky a Lexington. Egli ha vissuto alle Hawaii
dal 1950 al 1986, svolgendo ricerche per la Dole Pineapple Company, per l'Istituto di Ricerca dell' Ananas e
per L'Università delle Hawaii.
Il Noni e la scienza
Il mondo occidentale venne dunque a conoscenza dei numerosi benefici del Noni già nel 1950, grazie a
Ralph Heinicke dottore e biochimico, vissuto alle Hawaii, le cui ricerche hanno riportato il succo del Noni
all'attenzione del mondo scientifico. A lui cui si deve infatti la scoperta del principale alcaloide*, proxeronina,
capace di liberare nell'intestino xeronina grazie alla presenza di uno specifico enzima, pure
contenuto nel succo del Noni. Secondo Heinecke la funzione principale della xeronina è quella di regolare la
struttura e la forma di specifiche proteine (enzimi) implicate in importanti funzioni cellulari e anticorpali. La
xeronina è fisiologicamente prodotta dall'organismo umano, ma questa capacità diminuisce con l'età:
malattie, traumi e stress contribuiscono in particolare a ridurne la produzione. Gli esseri umani possono
anche attingere la xeronina dagli alimenti, ma molti ricercatori, incluso il dottor Heinicke, sostengono che
tale quantità non sia sufficiente perché questa possa espletare in toto le sue funzioni. Una dieta pover a o
malsana**, uno stile di vita str essante e l' invecchiamento cellulare possono deter minar e un aumento
del fabbisogno nutrizionale, di conseguenza è facile incorrere in un'insufficiente assunzione di
xeronina. Per questo motivo l'integrazione alimentare con il Noni, grazie alla presenza di xeronina, aiuta
l'organismo a normalizzare le strutture proteiche e le funzioni ad esse legate, grazie ad un migliore
assorbimento di aminoacidi, vitamine e minerali, e ad un facilitato passaggio di tali sostanze attraverso le
membrane cellulari. Il Dr. Heinicke si convinse che i componenti specifici al succo di frutta di Noni agiscano
per realmente riparare le cellule danneggiate a livello molecolare e questo grazie al fatto che il contenuto di
proxeronina aumenta la produzione di xeronina.
* Gli alcaloidi mostrano un'ampia gamma di attività farmacologiche e biologiche nel corpo umano. Essi sono composti organici che
contengono azoto e che reagiscono con gli acidi per formare i sali che si trovano alla base di moltissimi rimedi.
** Non si dimentichi che, a causa dell'impoverimento dei terreni e l'utilizzo di fertilizzanti chimici, molte sostanze nutrienti sono
andate perdute quasi del tutto nei raccolti che otteniamo dalle nostre campagne, tra queste c'è pure la xeronina, per cui è sempre più
probabile che noi non assumiamo abbastanza elementi nutrizionali dagli alimenti di oggi.
ostri prodotti. Per qualsiasi problema di carattere medico consultate il vostro medico curante.
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· La presenza della proxeronina e di conseguenza l'aumento della xeronina nel tratto intestinale,
permette alle pareti degli intestini di assorbire in modo più efficace le varie sostanze nutrizionali
(vitamine e minerali), specialmente gli aminoacidi, così da nutr ire e stimolare in modo più
adeguato le cellule e tutti i sistemi dell'organismo.
· Ma la xeronina è altresì coinvolta nella stimolazione nel Sistema Nervoso Centrale per la secrezione
di endorfine, potenti analgesici fisiologici. Si spiegherebbero così le proprietà analgesiche
tradizionalmente riconosciute al Noni. Un'altra spiegazione, in merito ai dolore artritici, è stata
invece individuata nella constatazione che chi soffre di tali disturbi mostra, solitamente, una
incapacità a digerire correttamente o completamente le proteine, che potrebbero allora formare
depositi cristallini nelle giunture e generare, appunto, i dolori artritici.
Il fatto che il Noni sia in grado di aumentare la digestione proteica, attraverso l'intensa funzione
enzimatica, sembra poter spiegare perché tale fenomeno dolorifico venga alleviato o addirittura
eliminato.
· Sempre nel Sistema Nervoso Centrale la xeronina stimola la produzione di melatonina, la cui
funzione antiradicalica e immunostimolante è ben nota.
· Incidendo sulla produzione di melatonina, si stimola, al contempo, la produzione . di serotonina.
Questa sostanza è spesso chiamata "l'ormone della felicità", in quanto la sua presenza determina la
nostra capacità di percepire in modo positivo le situazioni della vita (il famoso esempio della
bottiglia mezza piena o mezza vuota!). A bassi livelli di serotonina corrispondono ansia, bulimia,
problemi del sonno, emicranie. Tutti disturbi che cessano, non appena vengono aumentati i livelli di
serotonina. Ecco perché il Noni apporta beneficio allo stato dell'umore.
· Il Noni sembra agire anche sulla salute e la bellezza della pelle. Uno degli usi storici prevalenti del
Noni, infatti, era in forma di poltiglia per sanare le ferite, tagli, abrasioni, ustioni e contusioni. La
cute è fatta di proteine e risponde quindi molto bene alla presenza di xeronina. Quando la pelle è
traumatizzata o screpolata la proxeronina s'infiltra nelle regioni affette dalle parti circostanti e la
sintesi della xeronina successivamente s'innalza, dando luogo alla rigenerazione del tessuto. Le
ustioni sono specialmente vulnerabili a questo processo biochimico. Il dottor Heinicke infatti
scriveva: "Tutti i tessuti hanno cellule contenenti proteine con siti ricettori per l'assorbimento di
xeronina. Alcuni di queste proteine sono forme inerti di enzimi che richiedono l'assorbimento di
xeronina per poter diventare attivi. Questa xeronina, convertendo il sistema di procollagenasi del
corpo in una specifica peptidasi, rimuove tranquillamente e velocemente il tessuto morto dalle
ustioni".
Il damnacantale, un altro composto contenuto nel frutto della pianta del Noni, ha mostrato l'abilità di
bloccare o inibire la funzione cellulare delle cellule RAS, considerati essere delle cellule precancerose.
Il Noni nel suo complesso è stato però studiato anche in altri laboratori, degli Stati Uniti in particolare, ma
pure in Giappone. Una sperimentazione approfondita ha mostrato le propr ietà analgesiche del Noni.
Ripetute ricerche, da parte di esperti e documentate nella rivista "Pianta Medica", hanno evidenziato la
grande efficacia del Noni in caso di dolori di ogni tipo (per esempio dolori cronici pronunziati, come le
cefalee debilitanti, o i dolori neuromuscolari
e delle articolazioni).
Accanto a questi effetti benefici però il Noni ne possiede molti altri: contiene, infatti, due dei migliori
antiossidanti: la vitamina C ed il selenio, oltre, ovviamente, alle diverse altre sostanze nutrizionali. Questi
due elementi agiscono in modo particolare contro i radicali liberi, sostanze di rifiuto che irritano, infiammano
e degenerano le cellule del corpo, evidenziando quindi le proprietà antinfiammator ie e antiradicali di
questa pianta. Ma anche i componenti alcaloidi e metaboliti potrebbero essere collegate a questa azione
antinfiammatoria. Gli steroli delle piante possono assistere durante l'inibizione del responso inibitorio, che
causa il gonfiore ed il dolore. L'effetto antiossidante del Noni può inoltra agevolare a diminuire il danno dei
radicali liberi nelle cellule delle giunture che possono esacerbare la sofferenza e la degenerazione.